"Ciechi gli occhi che non versano lacrime vedendo, O Grecia amata, le tue sacre membra razziate da profane mani inglesi, che hanno ferito ancora una volta il tuo petto dolente, e rapito i tuoi dči, dči che odiano l'abominevole nordico clima d'Inghilterra"
Lord Byron, " Childe Harold's Piligrimage"

Lontani dalla loro terra natěa, i marmi del Partenone sono rimasti al British Museum per oltre 150 anni. Ciň ha significato continue trattative tra il governo greco, che ne chiede la restituzione, e il governo inglese che, insieme all'amministrazione del British Museum, continua a rifiutarla.
L'obiezione che il comitato direttivo del British Museum ha perennemente opposto - ovvero che Atene non possedesse un museo adeguato a ospitarli - trova oggi un'esaustiva risposta.
L'apertura nell'estate del 2009 del Nuovo Museo dell'Acropoli di Atene  rappresenta un'imperdibile opportunitŕ per riproporre all'opinione pubblica la questione della restituzione dei marmi del Partenone (noti anche come "marmi Elgin", dal nome dell'ambasciatore inglese che fece asportare i fregi) alla Grecia. Tale esproprio č sempre stato sentito come una violenza contro il popolo ellenico e ha suscitato l'indignazione del mondo intellettuale. Giŕ Lord Byron, assistendo alla raccapricciante scena dei marinai inglesi che rimuovevano, a colpi di piccone, le metope del Partenone, aveva definito la sua terra d'origine come una "nazione di orgogliosi bottegai".

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